Unica nel panorama delle betoniere autocaricanti, questa macchina molto compatta, agile ed economica garantisce una resa di 4,0 m³ di calcestruzzo e una produttività giornaliera fino a 90/100 m³. Le macchine della gamma DB 460 sono impiegate come alternativa a piccoli e medi impianti di betonaggio, potendo però avvantaggiarsi della loro estrema mobilità (accentuata dalla reversibilità di guida e dal sistema di rotazione della botte per scarico a 360°), flessibilità e autonomia. Equipaggiando le DB 460 con l’innovativo sistema di gestione computerizzata del processo di produzione CBV 2.0 (opzionale), si riesce ad ottenere un calcestruzzo certificato di altissima qualità. Costanza, ripetibilità e qualità del batch di calcestruzzo sono infatti tutti i vantaggi inarrivabili della tecnologia CBV 2.0, esclusiva delle betoniere autocaricanti FIORI GROUP.


PRESTAZIONE e MOBILITA’
Il ponte differenziale sterzante oscillante anteriore, unitamente ai pneumatici maggiorati e alla trasmissione idrostatica automotive ad alta pressione, facilita la guida e il controllo del mezzo su qualsiasi terreno. Agili e compatte, con trasmissione e direzionalità sulle 4 ruote, le betoniere della FIORI GROUP sorprendono per le loro capacità off-road. La manovrabilità e l’eccellente mobilità in fuoristrada dei nostri veicoli permette di raggiungere direttamente le posizioni di getto in qualsiasi condizione del cantiere.


VISIBILITA’ e CONFORT
Il sistema brevettato di rotazione del tamburo permette inoltre il controllo dell’impasto direttamente dalla cabina, abbinando la reversibilità di guida allo scarico su 360°. Infatti, la rotazione del tamburo 245°, che garantisce visibilità totale, permette all’operatore di verificare la consistenza dell’impasto rimanendo in cabina. In questa posizione si ha il tamburo ruotato e macchina in sagoma. Le DB 460 sono dotate di serie di un quadro comandi da terra (sempre a disposizione dell’operatore) dove è possibile gestire, programmare e controllare l’introduzione dell’acqua nel tamburo, le funzioni di miscelazione/scarico e l’azionamento del dispositivo idraulico di sollevamento/abbassamento della canala.


SISTEMA DI CARICAMENTO e TIP-OFF
Il braccio di caricamento è azionato da un cinematismo a Z auto-compensato con due cilindri di sollevamento e due cilindri di richiamo pala a doppio effetto: un joystick multifunzione ne agevola il controllo da parte dell’operatore. Lo speciale disegno dell’insieme pala caricatrice-convogliatore, consente una migliore introduzione dei materiali nel tamburo. Un’apposita portella di chiusura, azionata da 2 cilindri e facilmente comandata dall’operatore tramite un Joystick multifunzione, consente di dosare lo scarico (riducendo la fuoriuscita di polvere di cemento) e di rilasciare i materiali in eccesso con pesata decrementale prima del versamento nel tamburo (funzione Tip-Off) .


CONCRETE BATCHING VEHICLE
La dotazione della versione CBV comprende un esclusivo e accurato sistema di dosatura (integrato ad un computer di bordo che permette di registrare molteplici ricette con differenti componenti memorizzabili), di controllo istantaneo e verifica finale della qualità del calcestruzzo. Tale sistema guida l’operatore durante la preparazione del mix design (garantendo un alto grado di precisione nei dosaggi), di omogeneità della miscela e conseguentemente di resistenza del calcestruzzo. È possibile inserire la percentuale di umidità e quindi di compensare automaticamente l’acqua da introdurre nel tamburo al fine di mantenere costante il rapporto acqua/cemento. La stampa di un apposito report certifica le caratteristiche del calcestruzzo prodotto.


CALCESTRUZZO DI QUALITÁ
Grazie alla speciale forma del tamburo a doppio tronco di cono, doppia elica di mescolazione e fondello convesso si ottiene una migliore omogeneizzazione e qualità del materiale con una diminuzione della tempistica di miscelazione. La produzione del calcestruzzo al momento dell’impiego consente di avere il massimo rendimento del processo di idratazione del cemento, evitando così i deterioramenti classici legati ai fattori climatici, ad eccessiva mescolazione, ai tempi di trasporto e alle soste forzate in cantiere. Il sensore di pressione installato sul riduttore botte, rileva i dati necessari per il controllo dello slump atteso.